Hai creato il tuo e-commerce per avere una nuova vetrina e hai realizzato una pagina iniziale che possa far subito capire cosa fai, chi sei e perchè dovrebbero acquistare da te. Hai caricato tutti gli articoli ed inserito descrizioni pertinenti ed accattivanti, hai seguito tutti i consigli sulle parole da usare per favorire l’indicizzazione di Google. Hai controllato tutti i passaggi e ridotto al minimo alcuni, per facilitare il processo d’acquisto. Ti sei informato per una strategia commerciale fatta di sponsorizzate, campagne, landing page, A/B test e chi più ne ha più ne metta (se non l’avessi ancora fatto ti consiglio di dare un’occhiata qui: https://www.e-conversion.it/). Metti giornalmente foto e video su tutti i social per aumentare la presenza, creare posizionamento e cercare nuove persone interessate ai tuoi prodotti. Hai fatto tutti i compiti a casa brava/o
MA NON VENDI !
Effettivamente arrivare a generare delle conversioni e quindi del fatturato vero non è scontato e non è da tutti. D’altro canto è una tappa obbligata per via della piega che le cose hanno iniziato a prendere da circa 15 anni e, oggi, dopo una pandemia che ha portato la chiusura fisica dei negozi, più che una tappa obbligata è diventata l’unica tappa esistente.
Tutta la reticenza mostrata negli anni passati (specie in un tessuto economico iper tradizionalista come quello italiano) è stata sradicata da cause di forza maggiore.
Tutti hanno dovuto confrontarsi con il commercio elettronico, impratichirsi, nonostante l’età, l’ignoranza, la pigrizia o la diffidenza: è l’unica vera opportunità in questo contesto.
Tutto il mondo del commercio si è dovuto impratichire di meccanismi nuovi e dinamiche molto vaste e complesse. Ad una prima lettura si può pensare ad un mare di persone obbligate in buona sostanza a dover cambiare di fatto professione per diventare web strategiest o, web designer, o ancora social media manager etc, senza nessuna competenza o preparazione.
Il commercio tradizionale, quello per così dire duro e puro, non c’entra nulla con le competenze e le professionalità del mondo digital ed e-commerce (giusto per capire meglio prova a dare una sbirciata qui: https://www.merlinwizard.com/ecommerce-team-professionisti.htm)
In effetti però è sbagliato parlare di un vero e proprio cambio di professione, è oggettivamente più corretto, parlare di un cambio di contesto, di scenario, di geografia, intesa come area di movimento in cui ri- iniziare i propri affari.
Non è cambiato il succo del discorso, è cambiato il bicchiere che lo contiene.
Per riprendere il discorso iniziale, se hai passato tutto il calvario necessario a trasformare la tua attività fisica per creare il suo avatar on line, e se sei stato/a cosi bravo/a da farla anche funzionare, prima di tutto ti meriti un applauso!
In secondo luogo è importante che tu anali profondamente tutto lo scenario: renditi conto che l’e-commerce sta diventando ormai sovra affollato e che, se 15 anni fà bastava esserci per fare la differenza, oggi bisogna pescare nelle tasche dell’esperienza per riuscire a distinguersi e connettersi con il proprio pubblico. Ciò che contava prima conta ancora adesso:
- connessione
- vicinanza
- empatia
- contenuto
Fidelizzare il cliente deve diventare un mantra da ripetere all’infinito, proprio perché se è vero che da un lato l’e-commerce ti permette di acquisire clientele lontane o lontanissime, dall’altro non ti permette di instaurare con loro un vero rapporto empatico, non ti consente di far loro vivere l’esperienza di acquisto che tu hai pensato per loro e per la quale hai fatto ricerca di prodotti e suggestioni. No, on line tutto questo è ridotto e tutto si traduce in immagini, semplicità di navigazione del sito e strategie di digital marketing. Il rapporto umano è ridotto al lumicino. Nessuno può parlare con nessuno, nessun caffè offerto che gira, nessuna opinione sulla vestibilità di un certo capo, niente…
C’è però un momento chiave in cui si crea un vero contatto fisico con la tua azienda ed è durante la consegna del prodotto.
Quando il prodotto entra in casa del cliente ed arriva tra le sue mani è la tua azienda che entra in casa del cliente.
E QUI IL PACKAGING DIVENTA L’ ELEMENTO CHIAVE DEL TUO SUCCESSO.
Ecco perché la spedizione di un oggetto acquistato online rappresenta un momento fondamentale nel processo di un e-commerce di successo.
E sull’ immagine coordinata che si deve fare la differenza. E’ sull’immagine che vuoi che la tua azienda abbia quando il pacco arriva nelle mani del tuo cliente che ti giochi un pezzo della partita.
Ci sono una serie di prodotti ( etichette- buste flyer – scatole – nastri personalizzati- shopper) e di accorgimenti che avvicineranno in modo sbalorditivo il tuo cliente al tuo negozio.
Ecco i più importanti:
- Imballo appropriato (che assicura protezione durante il viaggio) e personalizzato : è il brand della tua attività che genera il servizio utile al tuo cliente e non il brand dell’oggetto che viene spedito, FAGLIELI SAPERE CHI SEI, ricordaglielo anche quando gli arriva il pacco.
- Se per motivi di logistica spedisci con scatole di cartone avana neutre usa tassativamente un nastro personalizzato con IL TUO LOGO ED I COLORI DELLA TUA ATTIVITA’. Ci sono anche quelli in carta avana che non inquinano.
- Se usi buste Flyer di plastica assicurati che siano in materiale co-estruso per garantire la privacy del contenuto, il tuo cliente lo apprezzerà. Assicurati anche che siano dotate di strip adesivo anti manomissione. Anche in questo caso usa le tue buste personalizzate NON USARE QUELLE DEL CORRIERE! Non devi far pubblicità al tuo corriere (tra l’altro ti sei chiesto/a perché i corrieri investono tutti questi soldi per fornire gratuitamente ai propri clienti le buste di spedizione personalizzate con il loro logo??).
- Se vuoi ridurre l’impatto ambientale puoi utilizzare buste o scatole realizzati in materiale ecologico e/o di riciclo. Siccome questa scelta sarà più cara e ti obbliga ad uno sforzo economico in virtù del pianeta, FALLO SAPERE AI TUOI CLIENTI e sponsorizza questa scelta giusta, corretta e di buon esempio. Lo apprezzeranno ed apprezzeranno ancora di più il tuo brand.
- Fai in modo che ci sia un controllo di qualità sull’oggetto spedito e su come viene imballato, ce sia tua a farlo o un dipartimento creato apposta nella tua azienda, non importa, FAI UN CONTROLLO QUALITA’ E FAI SAPERE AL TUO CLIENTE CHE E’ STATO FATTO. Si sentirà rassicurato e protetto.
- Usa la spedizione per comunicare con il tuo cliente fai trovare all’interno un piccolo catalogo con atri prodotti di interesse, POTRESTI INCURIOSIRLO e generare upselling.
- Usa la spedizione per far sapere chi sei fisicamente e chi sono i tuoi collaboratori FATEVI VEDERE, a tutti piace conoscere i volti di chi ha lavorato per rendere possibile il proprio acquisto. INSERISCI un cartoncino con la foto e la firma di chi ha confezionato il prodotto e lo ha ripiegato con cura per la spedizione. IL TUO CLIENTE SARA’ FELICE DI SAPERE CHE FACCIA AVETE.
Ci sarebbero ancora molti escamotage per fare la differenza e integrare il virtuale con il fisico, per ri – avvicinarsi ai propri clienti per fare la differenza. Ne abbiamo snocciolati alcuni, aguzza la vista e l’ingegno per creare altri modi furbi per distinguerti dai tuoi competitors e creare empatia con i tuoi clienti.
Ovunque essi siano.

